Prima che facesse sera

Abbiamo tutti bisogno di un colpevole. Molto meno della verità.

La domanda

Le ferite collettive hanno davvero un solo colpevole?

Copertina di Prima che facesse sera

Un frammento

Per anni ho evitato di soffermarmi troppo su certi dettagli.
Per un po' funziona.
Poi arriva un momento in cui non basta più distogliere lo sguardo.

Sinossi

La città attraversa la sera senza accorgersi di nulla.

Le persone tornano a casa, i tram scorrono sotto la pioggia, i bar si riempiono di voci e luci stanche. Eppure, da qualche parte nel centro storico, qualcosa ha già iniziato a muoversi.

Marco guida senza sapere come uscire dalla rete di favori e denaro che per anni gli ha garantito successo e potere.
Sofia trascina una valigia per strade sempre più estranee, portandosi addosso la rabbia silenziosa di chi ha visto distruggere ciò che amava.
Luca osserva la città come se potesse scomparire da un momento all’altro, mentre il ricordo del padre torna lentamente a confondersi con il proprio futuro.
Giulia scava negli archivi del Museo Civico e scopre che certe verità non restano sepolte per sempre.

Al centro delle loro vite, quasi invisibile, continua a comparire lo stesso nome: Bellandi.

Un uomo potente. Colto. Intoccabile.
Un uomo che sembra conoscere da sempre le fragilità degli altri.

Mentre la notte scende sulla città, i loro percorsi iniziano lentamente a convergere verso Piazza San Celso, un luogo dimenticato dove il passato continua ad aspettare sotto la superficie delle cose.

E dove — alla fine — ognuno dovrà fare i conti con la propria idea di colpa.