Da “La scelta di Paride”

Nella gioia di quella giornata, c’era anche del rammarico nei suoi sentimenti. Un rincrescimento che nasceva dalla constatazione di aver condotto la sua vita lungo un tragitto che non gli apparteneva e di essersene reso conto solo quando, percorrendo la strada ferrata del tempo, aveva trovato il cartello: “binario morto“. Poi fu come un’improvvisa visione, le domande e la decisione. Quella che avrebbe dovuto prendere almeno vent’anni prima.
Da giovane gli piaceva ripetere un vecchio aforisma che diceva “Se l’uomo può vivere una sola vita, è come se non vivesse affatto” e forse fu questa idea fissa nella sua testa a portarlo a viverne effettivamente due, di vite. Mai una scelta fu così stolta, priva di senso, destinata al rimorso eterno! Oggi era invece cosciente di quanto prezioso fosse vivere l’unica vita di cui si dispone, nel modo più vero possibile e forse era ancora in tempo, non tutto era perduto.

tratto da “La scelta di Paride

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